7 Giugno 2024
11:00

Elezioni europee: com’è fatta la scheda e come si vota

Si avvicinano le elezioni europee dell’8 e 9 giugno. Vediamo insieme cosa prevede il sistema elettorale e come si presenterà la scheda su cui bisognerà esprimere il voto.

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Elezioni europee: com’è fatta la scheda e come si vota
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Mancano pochi giorni alle elezioni europee che si tengono ogni 5 anni per eleggere i membri del Parlamento Europeo.

L’8 e il 9 giugno infatti, i cittadini italiani saranno chiamati a scegliere i futuri eurodeputati che rappresenteranno nell’UE il nostro Paese.

Vediamo insieme come si presenterà la scheda elettorale e qual è il meccanismo che regola il funzionamento delle prossime elezioni.

Come si vota

In Italia si potrà votare sabato 8 giugno dalle ore 15.00 alle 23.00 e domenica 9 dalle ore 7.00 alle 23.00. Bisognerà portare con sé carta d’identità o altro documento di riconoscimento equipollente e tessera elettorale.

All’interno della scheda saranno indicati i simboli di tutti i partiti o liste di candidati tra cui il cittadino potrà scegliere, sbarrando con una croce la propria preferenza.

Scheda elettorale

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fac-simile di una scheda elettorale, dal Ministero dell'Interno

Bisognerà segnare un solo simbolo, pena nullità del voto. Sarà inoltre possibile esprimere fino a tre preferenze in merito ai candidati proposti dalla lista scelta, purché di sesso opposto. Schematicamente si potrà scegliere:

  • un/a candidato/a;
  • un candidato e una candidata;
  • due candidati e una candidata oppure due candidate e un candidato.

È fondamentale ricordare che qualora si vogliano indicare uno o più candidati, bisognerà sempre scegliere tra le opzioni proposte all’interno della lista che l’elettore ha barrato, poiché per queste elezioni non è previsto il voto disgiunto.

Le cinque circoscrizioni

In occasione delle elezioni europee, l’Italia è stata suddivisa in cinque circoscrizioni in cui i partiti hanno presentato liste di candidati diversi:

  • Nord-Est (Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Emilia Romagna;
  • Nord-Ovest (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria);
  • Centro (Toscana, Lazio, Marche e Umbria);
  • Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria);
  • Isole (Sicilia e Sardegna).

Perciò, per esprimere un voto consapevole e informato, è essenziale conoscere la circoscrizione a cui si appartiene e consultare le relative liste di candidati.

Ogni circoscrizione elegge un numero di deputati in proporzione al numero dei propri abitanti:

  • la circoscrizione Nord Ovest elegge 20 deputati;
  • il Nord Est e il Centro ne eleggono 15 ciascuno;
  • il Sud ne elegge 18;
  • le Isole ne eleggono 8.

Per rientrare tra i deputati eletti, bisognerà raggiungere almeno il 4% dei voti, che rappresenta la soglia di sbarramento.

Gli eurodeputati andranno ad occupare 76 dei 720 seggi del Parlamento europeo e confluiranno in uno dei 7 gruppi politici che compongono il PE ossia:

  • Gruppo del Partito popolare europeo;
  • Gruppo dell'Alleanza progressista di Socialisti e Democratici;
  • Renew Europe Group;
  • Gruppo dei Verdi/Alleanza libera europea;
  • Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei;
  • Gruppo Identità e Democrazia;
  • Il gruppo della Sinistra al Parlamento europeo – GUE/NGL.

Questo perché i deputati eletti a livello nazionale si riuniscono all'interno del PE nel gruppo con cui condividono gli stessi ideali e principi, ritrovandosi quindi secondo l'orientamento politico e non la provenienza.

Deputati candidati che già ricoprono un ruolo politico

Nel caso in cui un deputato si sia candidato alle europee e rivesta contemporaneamente un altro incarico politico a livello nazionale, dovrà necessariamente scegliere tra i due ruoli qualora venisse eletto come eurodeputato: potrà quindi sedere nel PE, rinunciando all’incarico attuale (es. senatore o ministro) oppure mantenere l’incarico attuale e rinunciare al PE.

In quest’ultimo caso, il numero di voti che avrà preso passerà al candidato che ha ricevuto più preferenze tra quelli non eletti della lista. Una situazione simile potrebbe verificarsi proprio nel caso del nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che si è candidata alle europee come capolista di Fratelli D’Italia ma che, qualora dovesse vincere, rinuncerà al suo seggio a Bruxelles per restare a capo del Governo.

Chi può votare

Hanno diritto di voto tutti coloro che hanno la cittadinanza in un Paese membro dell’UE.

Nel caso degli italiani residenti in un Paese membro dell’Ue, se iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), sarà possibile votare all’interno del Consolato italiano del Paese in cui si vive.

Per gli italiani residenti in un Paese che non faccia parte dell’UE sarà possibile votare solo rientrando in Italia e recandosi presso il Comune di iscrizione elettorale in Italia.

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Arianna Pacilli
Creator
Laureanda in giurisprudenza, con profilo penalistico. Mi interessano le evoluzioni del diritto connesse alle nuove tecnologie e ai cambiamenti della società. Con Lexplain divulgo temi giuridici, affinché il diritto non risulti una materia astratta e comprensibile a pochi ma uno strumento necessario per muoversi nella vita di tutti i giorni.
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