30 Gennaio 2024
11:00

Bonus acqua potabile, via alle domande da febbraio 2024: ecco come si ottiene

Il bonus acqua ha lo scopo di compensare le spese sostenute da chi intenda dotarsi di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o di addizione di anidride carbonica.

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Bonus acqua potabile, via alle domande da febbraio 2024: ecco come si ottiene
Dottoressa in Giurisprudenza
Bonus acqua potabile 2024, via alle domande da febbraio: ecco come si ottiene

Il bonus acqua potabile, ovvero l'agevolazione a favore dei cittadini  che intendano dotarsi di depuratori, nasce con lo scopo di razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo della plastica.

A febbraio il bonus acqua potabile entra nella sua ultima fase operativa: riguarderà soltanto le spese sostenute entro il 31 gennaio 2023.

L’agevolazione, come indicato dal sito dell’Agenzia delle entrate, intende applicare un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute da chi intenda acquistare e installare sistemi di filtraggio, mineralizzazione e raffreddamento dell’acqua potabile.

Il bonus acqua potabile non è stato confermato per l’anno 2024, pertanto le ultime domande possono essere presentate a partire dal 1 febbraio.

Cos’è il bonus acqua potabile

Il bonus acqua potabile è l’agevolazione fiscale istituita dalla legge di Bilancio 2021 e, grazie alla Legge di bilancio 2022, successivamente prorogata fino al 2023.

Nonostante l’attesa, il bonus acqua non è stato prorogato per il 2024 e le risorse ancora a disposizione sono pochissime: stiamo parlando di circa 1,5 milioni di euro di plafond, rispetto i 5 milioni degli anni precedenti.

Nato con l’obiettivo di razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di plastica, il bonus acqua prevede un credito d’imposta del 50% per tutte quelle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di:

  • sistemi di filtraggio;
  • sistemi di mineralizzazione;
  • sistemi di raffreddamento;
  • sistemi di addizione di anidride carbonica alimentare.

La misura intende assicurare un miglioramento qualitativo di accesso all’acqua potabile erogate dagli acquedotti.

Chi ha diritto al bonus acqua potabile

Hanno diritto ad accedere all’agevolazione del bonus acqua potabile quanti abbiano deciso di acquistare e installare sistemi di depurazione dell’acqua potabile.

Il bonus infatti copre i costi sostenuti per chi abbia scelto di montare sotto il lavandino di casa o dell’ufficio gasatori, refrigeratori e/o depuratori di acqua.

Ecco chi ha diritto al bonus acqua potabile:

  • persone fisiche;
  • attività commerciali;
  • attività istituzionali;
  • esercenti attività d’impresa, arti e professioni;
  • enti non commerciali.

Come funziona il bonus acqua potabile?

Con l’obiettivo di razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di plastica, il bonus acqua prevede un credito d’imposta del 50% per tutte quelle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di:

  • sistemi di filtraggio;
  • sistemi di mineralizzazione;
  • sistemi di raffreddamento;
  • sistemi di addizione di anidride carbonica alimentare.

La misura intende assicurare un miglioramento qualitativo di accesso all’acqua potabile erogate dagli acquedotti.

A quanto ammonta il bonus acqua

Il bonus acqua è una delle agevolazioni previste a favore dei cittadini, come specificato dal sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

L’agevolazione intende compensare le spese sostenute da chi intenda dotarsi di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o di addizione di anidride carbonica.

Stiamo parlando dei depuratori, refrigeratori e gasatori d'acqua che consentono di bere bene e di rinunciare alla plastica.

Ecco a quanto ammonta il bonus acqua potabile:

  • importo massimo di 1.000 euro per ciascun immobile per le persone fisiche;
  • 5.000 euro per le attività commerciali oppure istituzionali, ma anche per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e infine enti non commerciali.

L’ammontare delle spese agevolabili va comunicato all’Agenzia delle Entrate a partire dal 1 febbraio ed entro il 28 febbraio 2024.

Come richiedere il bonus acqua

L’agevolazione per l’acqua potabile entra a breve nella sua ultima fase operativa.

Le domande potranno essere presentate a partire dal prossimo 1 febbraio 2024 e con riferimento alle spese sostenute entro il 31 gennaio 2023.

Il credito d’imposta del 50% che ha lo scopo di compensare le spese sostenute per dotarsi dei depuratori d’acqua a casa o in ufficio.

L’ammontare delle spese deve essere documentato da una fattura elettronica o un documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito.

Per i privati e in generale i soggetti diversi da quelli esercenti attività d’impresa in regime di contabilità ordinaria, il pagamento va effettuato con versamento bancario o postale (o con altri sistemi di pagamento diversi dai contanti).

Per richiedere il bonus acqua potabile occorrerà:

  • accedere all’Area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID/CIE/CNS;
  • selezionare successivamente l’area SERVIZI;
  • spostarsi nella categoria AGEVOLAZIONI;
  • infine, selezionare la voce CREDITO D’IMPOSTA PER IL MIGLIORAMENTO DELL’ACQUA POTABILE;
  • indicare il costo sostenuto e documentato da fattura.

Il bonus può essere utilizzato in compensazione tramite  modello F24, oppure, per le persone fisiche non esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo, anche nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno della spesa (cioè il 2023).

Per consentire ai beneficiari l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta in argomento tramite il modello F24, è istituito il seguente codice tributo:

 6975 denominato “CREDITO D’IMPOSTA PER L'ACQUISTO DI SISTEMI DI FILTRAGGIO ACQUA POTABILE – articolo 1, commi da 1087 a 1089, della legge 30 dicembre 2020, n. 178”.

Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno di riconoscimento del credito, nel formato “AAAA”.

Fino a quando è possibile chiedere il bonus acqua

Il bonus acqua potabile entra nella sua ultima fase operativa e può essere richiesto a partire dal 1 febbraio e fino al 28 febbraio 2024.

L’agevolazione a favore dei cittadini che intendano dotare le proprie case, oppure gli uffici, i negozi commerciali ecc. di depuratori d’acqua sta per terminare il plafond messo a disposizione del Governo.

Nato con lo scopo di razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo della plastica, il bonus acqua potabile non è stato confermato per l’anno 2024 e pertanto potrà essere richiesto esclusivamente per compensare quelle spese sostenute entro il 31 gennaio 2023.

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Virginia Sacco
Dottoressa in Giurisprudenza
Laureata in Giurisprudenza presso L'Università degli Studi di Napoli - Federico II, ho poi concluso la pratica forense in ambito penale. Seguendo le mie passioni mi sono specializzata in Intelligence istituzionale presso SIOI di Roma e in Diritto dell'Unione Europea presso il mio ateneo di origine. Nel corso della mia formazione ho partecipato a eventi, attività e progetti a livello europeo e internazionale, approfondendo i temi della cooperazione giudiziaria e del diritto penale internazionale. Su Lexplain scrivo di diritto con parole semplici e accessibili.
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