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16 Ottobre 2023
11:00

Art. 32 della Costituzione italiana: commento e spiegazione semplice

L'art. 32 della Costituzione codifica il diritto alla salute.

Art. 32 della Costituzione italiana: commento e spiegazione semplice
Avvocato
art. 32 della costituzione

L’art. 32 della Costituzione italiana così dispone:

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Spiegazione dell’art. 32 della Costituzione

L’art. 32 della Costituzione codifica il diritto alla salute.

Massiccia la giurisprudenza sul tema, in quanto viene sovente valorizzata la centralità del diritto in esame. Sovente è stato infatti descritto il diritto alla salute quale “diritto a nucleo rigido” ovvero un diritto che presenta un nucleo che non può essere suscettibile di compressione.

La Corte costituzionale, invero, è stata sovente chiamata a effettuare un’opera di bilanciamento tra il diritto salute e altri diritti fondamentali parimenti protetti dal testo costituzionale.

Casistica giurisprudenziale

Alcune interessanti sentenze sul tema.

Corte Costituzionale, sentenza del 20 dicembre 2022, n. 256

La tutela apprestata al diritto alla salute dall'art. 32 Cost. non può non subire i condizionamenti che lo stesso legislatore incontra nel distribuire le risorse finanziarie delle quali dispone, fermo restando che da ciò non può derivare la compressione del nucleo irriducibile del diritto alla salute, quale ambito inviolabile della dignità umana. (Precedente: S. 203/2016 – mass. 39036)”.

Corte Costituzionale, sentenza del 31 marzo 2023, n. 57

Le norme statali dettate in materia di autorizzazione alla coltivazione degli stupefacenti, qual è l'art. 26 del d.P.R. n. 309 del 1990, vanno a comporre un quadro di principi fondamentali vòlti a garantire, sul piano nazionale, un livello uniforme di tutela del diritto alla salute. (Precedenti: S. 190/2022 – mass. 45058; S. 141/2013 – mass. 37151).

L'art. 2, comma 2, della legge n. 242 del 2016, nel delimitare in maniera tassativa le attività che si possono svolgere e i prodotti che è dato ottenere attraverso la coltivazione della canapa, senza necessità di autorizzazione, assurge a norma di grande riforma economico-sociale, che delimita la competenza legislativa regionale in materia di agricoltura. Compito della disposizione statale è, infatti, quello di circoscrivere, rispetto alla coltivazione della canapa, l'ambito di attività e di produzioni che, in assenza di autorizzazione, possono reputarsi lecite. All'esterno di simile perimetro, si dispiega la fattispecie di reato di cui all'art. 73 del d.P.R. n. 309 del 1990, concernente la produzione, il traffico e la detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, che attiene a un ambito di sicura competenza dello Stato. (Precedente: S. 51/2022).

La disciplina concernente l'autorizzazione alla coltivazione di stupefacenti e di sostanze psicotrope e quella che attiene al loro impiego a scopi medici sono certamente attratte dalla competenza legislativa statale esclusiva nella materia «ordine pubblico e sicurezza» (art. 117, secondo comma, lett. h, Cost.) e vanno a comporre il quadro dei principi fondamentali che devono presidiare, sul piano nazionale, un livello uniforme di tutela del diritto alla salute. (Precedenti: S. 190/2022 – mass. 45058; S. 141/2013 – mass. 37151)”.

Laureata con lode in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Ho poi conseguito la specializzazione presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali, sono stata collaboratrice della cattedra di diritto pubblico comparato e ho svolto la professione di avvocato. Sono autrice e coautrice di numerosi manuali, alcuni tra i più noti del diritto civile e amministrativo. Sono inoltre autrice di numerosi articoli giuridici e ho esperienza pluriennale come membro di comitato di redazione. Per Lexplain sono editor per l'area "diritto" e per l'area "fisco". 
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