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10 Giugno 2024
17:00

Perché non posso portare via la sabbia e le conchiglie per ricordo?

Raccogliere la sabbia, le conchiglie, i sassi e le alghe dalle spiagge o dal fiume può sembrare innocuo, ma è vietato. Chiunque estrae sabbia, alghe, ghiaia e altri materiali senza averne la concessione è punito con il pagamento di una sanzione amministrativa dal 1.549 euro fino a 9.296 euro.

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Perché non posso portare via la sabbia e le conchiglie per ricordo?
Dottoressa in Giurisprudenza
Perché non posso portare via la sabbia e le conchiglie per ricordo?
Ricostruzione generata con intelligenza artificiale

Raccogliere la sabbia, le conchiglie, i sassi e le alghe dalle spiagge o dal fiume può sembrare innocuo, ma ci sono diversi motivi per cui questa pratica è vietata in molte località.

Si tratta di salvaguardare gli ecosistemi più fragili, dal momento che la sabbia e le conchiglie svolgono ruoli importanti nell'ambiente costiero, proteggendo le coste dall’erosione, contribuendo alla creazione di habitat per animali e piante marine.

Allo stesso modo la ghiaia, la sabbia e le conchiglie connotano in maniera unica e originale la costa, portarle via come ricordo della vacanza conclusa significa deturpare in maniera irreversibile il patrimonio paesaggistico.

Vietato raccogliere sabbia, sassi e conchiglie

Portare via sabbia, conchiglie e sassi può sembrare insignificante, ma se ogni turista lo facesse l'impatto sarebbe devastante.

Molte spiagge italiane fanno parte di riserve naturali o aree marine protette, dove la raccolta di materiali naturali è vietata per legge al fine di preservare la biodiversità.

La sabbia, le conchiglie e i sassi rientrano nel cd. demanio marittimo che, in base all’art. 28 del Codice della Navigazione, ricomprende:

  • il lido;
  • la spiaggia;
  • i porti;
  • le rade;
  • le lagune;
  • le foci dei fiumi che sboccano in mare;
  • i bacini di acqua;
  • i canali.

Capire l'importanza di lasciare le spiagge intatte contribuisce a sensibilizzare le persone sulla necessità di proteggere l'ambiente, per questo motivo è importante promuovere il turismo responsabile.

Decidere di raccogliere dal lido oppure dal fiume la ghiaia, la sabbia e le conchiglie per portarle via, significa arrecare un danno idrogeologico agli arenili, ledendo sia la fruibilità delle spiagge che la pubblica utilità.

Cosa si rischia?

In Italia, esistono leggi che vietano la rimozione di sabbia e conchiglie dalle spiagge. Ad esempio, il Codice della Navigazione e specifiche leggi regionali e comunali stabiliscono sanzioni per chi rimuove materiali naturali dalle spiagge.

La violazione di queste leggi può comportare sanzioni amministrative, multe considerevoli e, in alcuni casi, conseguenze penali.

L’articolo 1162 del Codice della Navigazione è intitolato “Estrazione abusiva di arena o altri materiali” e punisce chiunque estrae sabbia, alghe, ghiaia e altri materiali senza averne la concessione con il pagamento di una sanzione amministrativa dal 1.549 euro fino a 9.296 euro.

Portare via la sabbia per ricordo è reato?

Vietare la rimozione di sabbia e conchiglie aiuta a sensibilizzare il pubblico sull'importanza della conservazione degli ecosistemi costieri e della biodiversità.

La sabbia è una risorsa limitata e fondamentale per la protezione delle coste. La sua rimozione può accelerare i processi di erosione costiera, riducendo la protezione naturale contro le mareggiate e aumentando il rischio di danni alle infrastrutture costiere.

Portare via la sabbia in ingenti quantità può integrare il reato di furto aggravato (artt. 624 e 625, n. 7 c.p.).

In alcuni casi, infatti, la sabbia viene sottratta in maniera del tutto illegittima allo scopo di riutilizzarla per l’esecuzione di alcuni lavori edili oppure trasportata in bottiglie e buste di plastica dai turisti.

In più di un’occasione è intervenuta la Corte di Cassazione sul punto (Cass. n. 14937/2023, Cass. n. 11158/2019,  Cass. 20812/2018) confermando la condanna per il reato di furto aggravato e ritenendo che

“in tema di furto, la sottrazione o asportazione della sabbia o della ghiaia dal lido del mare o dal letto dei fiumi determina la configurabilità concorrente ai sensi dell’art. 625 n. 7 c.p. sia della circostanza aggravante dell’esposizione della cosa alla pubblica fede, sia di quella della destinazione della cosa a pubblica utilità, in quanto il prelievo del materiale, attraverso il danno idrogeologico all’arenile, lede la pubblica utilità dei fiumi o la fruibilità dei lidi marini”.

Portare via sabbia e conchiglie dalle spiagge italiane è vietato per proteggere l'ambiente, conservare gli ecosistemi costieri e rispettare le normative legali.

Rispettare queste regole aiuta a preservare la bellezza naturale delle spiagge e a garantire che possano essere godute anche dalle generazioni future.

Se vuoi conservare un ricordo delle tue vacanze, considera di scattare fotografie o acquistare souvenir locali che non danneggiano l'ambiente.

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Virginia Sacco
Dottoressa in Giurisprudenza
Laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli - Federico II, ho seguito le mie passioni specializzandomi prima in Intelligence istituzionale e, successivamente, in Diritto dell'Unione Europea. Nel corso degli anni ho preso parte a eventi, attività e progetti a livello europeo e internazionale, approfondendo i temi della cooperazione giudiziaria e del diritto penale internazionale. Su Lexplain scrivo di diritto con parole semplici e accessibili.
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