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11 Giugno 2024
15:00

Cosa non si può fare in spiaggia? Le regole da seguire

In spiaggia non si possono assumere comportamenti molesti, come ascoltare la musica ad alto volume o gettare mozziconi sulla sabbia o in acqua. Vediamo in dettaglio cosa non si può fare in spiaggia.

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Cosa non si può fare in spiaggia? Le regole da seguire
Avvocato
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In spiaggia non si possono assumere atteggiamenti scorretti, ad esempio non si possono gettare mozziconi di sigaretta sulla sabbia e non si può tenere la musica ad alto volume né fare un falò mentre si può prendere il sole e fare un bel bagno.

Dopo un anno di lavoro, è bello godersi il meritato riposo e recarsi in spiaggia è il momento ideale per leggere un buon libro, condividere con i propri figli momenti spensierati, passeggiare sulla riva, organizzare momenti di svago con gli amici.

Si tratta di un luogo pubblico che condividiamo per trascorrere giorni di relax e bisogna ricordare che l'essenza della condivisione è nel rispetto delle regole che sono alla base della civile convivenza.

Prima di recarsi in spiaggia, se si nutrono dubbi sui comportamenti che si possono assumere, è bene leggere le ordinanze balneari e il regolamento del lido, ove si trovano tutte le regole da rispettare.

Qualora non si rispettino tali regole, si può anche incorrere in una sanzione.

Vediamo, in dettaglio, cosa si può e non si può fare in spiaggia.

Cosa non si può fare in spiaggia

Prima di recarsi in spiaggia, se si nutrono dei dubbi sui comportamenti che si possono assumere in spiaggia, è bene consultare le ordinanze balneari e il regolamento del lido.

Ci possono essere, infatti, divieti specifici contemplati soltanto per alcune spiagge.

Ad esempio, in alcune spiagge è vietato fumare, mentre in altre fumare è possibile.

In ogni caso, in linea generale, ecco cosa non si può fare in spiaggia:

  • campeggiare con tende, roulotte, camper;
  • abbandonare a terra o in mare rifiuti;
  • abbandonare a terra o in mare mozziconi di sigarette;
  • transitare o sostare con auto, moto e veicoli di ogni genere;
  • accendere falò o allestire pic-nic;
  • lasciare sulle spiagge libere ombrelloni, lettini o altre attrezzature;
  • organizzare feste senza autorizzazioni;
  • praticare giochi pericolosi o molesti;
  • raccogliere conchiglie e portare sabbia a casa;
  • tenere ad alto volume la musica;
  • usare sapone e shampoo;
  • praticare la pesca;
  • spostare, danneggiare od occultare segnali che tutelano la pubblica incolumità come boe e galleggianti;
  • esercitare attività commerciale.

Le regole da seguire in spiaggia: le ordinanze balneari

In spiaggia, dunque, bisogna comportarsi seguendo le regole.

Per essere tranquilli, è bene consultare l'ordinanza balneare approvata dal Comune in cui si soggiorna, in modo da non incorrere in errori.

Ci possono essere ordinanze balneari, infatti, che contemplano divieti specifici come il divieto di fumare o il divieto di portare i cani in spiaggia.

Basta dunque consultare il sito del Comune e leggere l'ordinanza balneare approvata per essere sicuri non sbagliare.

Il regolamento del lido

Oltre alle ordinanze balneari, è bene consultare anche il regolamento del lido che può prevedere regole specifiche in ordine alle attività che è possibile svolgere in spiaggia.

Cosa si può fare in spiaggia

In spiaggia si possono svolgere tante attività piacevoli.

Ad esempio, in spiaggia si può:

  • fare il bagno;
  • passeggiare sulla riva;
  • prendere il sole;
  • chiacchierare a voce moderata;
  • leggere un buon libro.

Bisogna utilizzare il buon senso e rispettare gli altri: il miglior modo per godere del sole estivo e del meritato riposo.

Laureata con lode in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Ho poi conseguito la specializzazione presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali, sono stata collaboratrice della cattedra di diritto pubblico comparato e ho svolto la professione di avvocato. Sono autrice e coautrice di numerosi manuali, alcuni tra i più noti del diritto civile e amministrativo. Sono inoltre autrice di numerosi articoli giuridici e ho esperienza pluriennale come membro di comitato di redazione. Per Lexplain sono editor per l'area "diritto" e per l'area "fisco". 
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