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13 Maggio 2024
9:00

Quanto guadagna un europarlamentare: stipendio, indennità, pensione di un eurodeputato

L'indennità mensile percepita da un deputato al Parlamento europeo corrisponde a 10.075,18 euro lordi e a 7.853,89 euro al netto delle imposte dell'UE e dei contributi assicurativi. Vediamo, in dettaglio, quanto guadagnano gli europarlamentari.

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Quanto guadagna un europarlamentare: stipendio, indennità, pensione di un eurodeputato
Avvocato
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Le elezioni del Parlamento europeo, in Italia, si terranno i giorni 8 e 9 giugno 2024.

Si tratta di un appuntamento importante, in quanto ci permetterà di eleggere i nostri rappresentanti al Parlamento europeo, l’organo legislativo dell’Unione europea, che ha assunto un ruolo via via centrale, nel quadro delle istituzioni sovranazionali. I membri del Parlamento europeo sono dunque chiamati a svolgere delle funzioni fondamentali e per questo motivo essi sono "liberi e indipendenti" (art. 2 dello Statuto dei deputati del Parlamento europeo del 28 settembre 2005).

A garanzia dell'indipendenza dei deputati del Parlamento europeo viene prevista un'indennità, ovvero un compenso per lo svolgimento delle loro funzioni.

L'indennità mensile percepita da un deputato al Parlamento europeo corrisponde a 10.075,18 euro lordi e a 7.853,89 euro al netto delle imposte dell'UE e dei contributi assicurativi.

Gli europarlamentari, oltre allo stipendio mensile, hanno diritto a un'indennità per spese generali (ISG), che corrisponde a 4.950 euro al mese, e a un'indennità giornaliera di 350 euro per coprire le spese da sostenere per ogni giorno in cui sono presenti in veste ufficiale al Parlamento, come quelle legate all'alloggio o ai pasti.

Al termine del mandato, i deputati hanno poi diritto a un'indennità transitoria e a una pensione e i superstiti di un deputato o di un ex deputato hanno diritto alla pensione di reversibilità.

Viene inoltre previsto un rimborso spese per i viaggi effettuati per lo svolgimento delle funzioni di deputato.

Gli eurodeputati hanno la facoltà di utilizzare le auto ufficiali per prendere parte alle riunioni che si svolgono a Bruxelles o a Strasburgo.

Vediamo, di seguito, quali sono le funzioni del parlamentare europeo, come si diventa membro del Parlamento europeo e quanto guadagnano gli eurodeputati.

Cosa fa un eurodeputato

Gli eurodeputati sono eletti a suffragio universale dai cittadini dell'Unione e siedono nel Parlamento europeo, che è l'organo legislativo ma che ha anche funzioni di controllo democratico su tutte le istituzioni, in particolare sulla Commissione.

Il Parlamento europeo, insieme al Consiglio dell'Unione, ha inoltre il potere di incidere sulle spese dell'UE.

Gli europarlamentare si riuniscono in seduta plenaria a Strasburgo tutti i mesi, tranne ad Agosto.

La seduta plenaria ha una durata di quattro giorni (dal lunedì al giovedì).

Vi sono poi incontri ulteriori che si svolgono a a Bruxelles.

Come si diventa parlamentare europeo

Per diventare membro del Parlamento europeo è necessario essere eletti.

Il Parlamento europeo è l'unico organo dell'Unione eletto a suffragio universale e diretto dal 1979.

Per essere eletti membri del Parlamento europeo è necessario aver compiuto i 25 anni di età.

Indennità mensile parlamentari europei

L'indennità mensile percepita da un deputato al Parlamento europeo corrisponde a 10.075,18 euro lordi e a 7.853,89 euro al netto delle imposte dell'UE e dei contributi assicurativi.

L'indennità equivale al 38,5 % del trattamento economico di base di un giudice della Corte di giustizia delle Comunità europee (art. 10 dello Statuto dei deputati del Parlamento europeo).

Indennità transitoria di fine mandato

Allo scadere del mandato, i deputati hanno diritto a un'indennità transitoria pari all'ammontare dell'indennità mensile percepita da eurodeputati, ovvero a 10.075,18 euro lordi e a 7.853,89 euro al netto delle imposte dell'UE e dei contributi assicurativi.

Secondo quanto stabilito dall'art. 13 dello Statuto dei deputati del Parlamento europeo, l'indennità di fine mandato è riconosciuta "in ragione di un mese per ogni anno di esercizio del mandato, e comunque per un minimo di sei mesi e un massimo di ventiquattro mesi".

L'indennità di fine mandato, dunque, viene corrisposta per un massimo di due anni.

Nell'ipotesi in cui si venga eletti in un altro parlamento o nell'ipotesi in cui si assuma altra carica pubblica, l'indennità transitoria viene versata sino all'inizio del mandato o all'entrata in carica.

Indennità per spese generali

I membri del Parlamento europeo hanno diritto al rimborso delle spese che sostengono nell'esercizio del proprio mandato,

L'indennità per spese generali (ISG) corrisponde a 4.950 euro al mese, ed è una somma forfettaria che il deputato può impiegare, ad esempio, per affittare un ufficio nello Stato membro in cui è eletto o acquistare un abbonamento telefonico.

I deputati che partecipano senza giustificato motivo a meno della metà delle sedute plenarie in un anno ricevono la metà dell'indennità.

Gli eurodeputati hanno diritto al rimborso delle spese di viaggio effettuate per i trasferimenti da e verso i luoghi di lavoro e per altri viaggi di servizio.

Il limite massimo del rimborso è pari alla tariffa aerea di classe "business", a un biglietto del treno di prima classe o a 0,58 euro per km, fino a un massimo di 1.000 Km, nell'ipotesi in cui si utilizzi l'automobile.

I deputati godono, inoltre, di un rimborso spese per viaggi effettuati in altri Paesi per una cifra massima di 4.886 euro.

Indennità giornaliera

L'indennità giornaliera (o indennità di soggiorno) degli eurodeputati corrisponde a 350 euro al giorno è una somma forfettaria volta al pagamento dell'alloggio, dei pasti e delle spese da sostenere nei giorni in cui un deputato è presente al Parlamento europeo in veste ufficiale.

Rimborso spese mediche

I deputati hanno diritto al rimborso dei due terzi delle spese mediche e delle spese derivanti da gravidanza o dalla nascita di un figlio (art. 18 Statuto dei deputati del Parlamento europeo).

Copertura assicurativa

Gli eurodeputati hanno diritto alla copertura assicurativa dei rischi connessi all'esercizio delle loro funzioni (art. 19 Statuto dei deputati del Parlamento europeo).

Spese per i collaboratori personali

Gli eurodeputati deputati hanno diritto a essere assistiti da collaboratori personali, i quali vengono liberamente scelti e il Parlamento è tenuto a coprire le spese effettivamente sostenute per l'impiego degli assistenti.

Pensione

Gli ex deputati del Parlamento europeo hanno diritto a una pensione al compimento dei 63 anni.

La pensione ammonta al 3,5 % dell'indennità mensile percepita "per ogni anno compiuto di esercizio del mandato e a un dodicesimo di quest'ultima per ogni ulteriore mese compiuto, sino a un massimo complessivo del 70 %" (art. 14 Statuto dei deputati del Parlamento europeo).

Il diritto a percepire la pensione dei deputati si configura a prescindere da altri trattamenti pensionistici.

Pensione di reversibilità

Il coniuge superstite (o il convivente in unione di fatto) e i figli a carico di un ex deputato hanno diritto alla pensione di reversibilità in caso di decesso di quest'ultimo.

Il coniuge superstite (o il convivente in unione di fatto) percepisce il 60 % dell'importo e non può comunque percepire meno del 30 % dell'indennità corrisposta mensilmente al deputato defunto.

Il diritto alla pensione di reversibilità del coniuge superstite non viene meno in caso di nuovo matrimonio.

I figli a carico percepiscono il 20 % dell'importo e il loro diritto alla pensione si estingue alla fine del mese in cui compiono i 21 anni, ma perdura qualora gli stessi siano ancora studenti fino ai 25 anni.

Pensione di invalidità

I deputati hanno diritto a una pensione di invalidità, qualora tale invalidità sia insorta nel corso del mandato.

La pensione ammonta almeno al 35 % dell'indennità percepita mensilmente.

Avvocato, laureata con lode in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Ho poi conseguito la specializzazione presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali, e sono stata collaboratrice della cattedra di diritto pubblico comparato. Sono autrice e coautrice di numerosi manuali, alcuni tra i più noti del diritto civile e amministrativo. Sono inoltre autrice di numerosi articoli giuridici, e ho esperienza pluriennale come membro di comitato di redazione. Per Lexplain sono editor per l'area "diritto" e per l'area "fisco". Sono mamma di due splendidi figli, Riccardo, che ha 17 anni e Angela, che ha 9 anni.
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