2 Gennaio 2024
15:00

Pubblicato il D. Lgs. 30 dicembre 2023, n. 216 di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Decreto Legislativo del 30 dicembre 2023, n. 216, di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPEF). Le principali novità della riforma fiscale sono le seguenti: modifica delle aliquote relative agli scaglioni di reddito per il calcolo dell’IRPEF; revisione della disciplina in tema di detrazioni fiscali; agevolazioni fiscali per nuove assunzioni. Vediamo in dettaglio la riforma fiscale.

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Pubblicato il D. Lgs. 30 dicembre 2023, n. 216 di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche
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riforma IRPEF

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Decreto Legislativo del 30 dicembre 2023, n. 216, di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) in attuazione della legge delega fiscale 9 agosto 2023, n. 211.

Le principali novità della riforma fiscale sono le seguenti:

  • modifica delle aliquote relative agli scaglioni di reddito per il calcolo dell’IRPEF;
  • revisione della disciplina in tema di detrazioni fiscali;
  • agevolazioni fiscali per nuove assunzioni.

Vediamo in dettaglio cosa prevede la riforma.

Modifica delle aliquote per il calcolo dell’IRPEF

All’art. 1 del Decreto Legislativo del 30 dicembre 2023, n. 216 sono modificate le aliquote relative agli scaglioni di reddito per il calcolo dell’IRPEF, in riforma dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Per l'anno 2024, nella determinazione dell'imposta sul reddito sulle persone fisiche, l'imposta lorda è infatti calcolata applicando le seguenti aliquote per scaglioni di reddito:

  • fino a 28.000 euro, 23 per cento;
  • oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, 35 per cento;
  • oltre 50.000 euro, 43 per cento.

Si ricorda che, nella precedente formulazione, gli scaglioni erano i seguenti:

  • fino a 15.000 euro, 23 per cento;
  • oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 25 per cento;
  • oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, 35 per cento;
  • oltre 50.000 euro, 43 per cento.

In sostanza, è stata innalzata la soglia (da 15.000 a 28.000 euro) per l’applicazione dell’aliquota del 23 %.

Resta invariata la soglia per l’applicazione del 43 per cento.

Revisione della disciplina in tema di detrazioni fiscali

All’art. 2 del Decreto è stabilita una revisione della disciplina delle detrazioni fiscali.

Per  i contribuenti titolari di un  reddito complessivo superiore a euro 50.000 l'ammontare della detrazione dall'imposta lorda, spettante per l'anno 2024,  viene diminuito di un importo pari a euro 260 in relazione ai seguenti oneri (art. 2):

a) gli oneri la cui detraibilità e' fissata nella misura del 19 per cento dal citato testo unico  delle  imposte  sui  redditi  o  da qualsiasi altra disposizione fiscale, fatta eccezione  per  le  spese sanitarie di cui all'articolo 15, comma 1, lettera  c)  del  predetto testo unico; 

b) le erogazioni liberali in favore dei partiti politici di cui all'articolo 11 del  decreto-legge  28  dicembre  2013,   n.   149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13; 

c) i premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi di  cui all'articolo 119, comma  4,  quinto  periodo,  del  decreto-legge  19 maggio 2020, n. 34, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  17 luglio 2020, n. 77”.

Il reddito complessivo viene calcolato al netto del reddito dell'unità  immobiliare adibita ad abitazione  principale e di quello delle relative pertinenze.

Agevolazioni fiscali per nuove assunzioni

All’ 4 del Decreto è stabilito che per il periodo d'imposta successivo a  quello  in  corso  al  31 dicembre 2023, per i  titolari  di  reddito  d'impresa e  per  gli  esercenti  arti e professioni, il costo del personale di nuova assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è maggiorato,  ai  fini della determinazione del reddito, di un importo pari al 20 per cento del costo  riferibile  all'incremento  occupazionale.

L'agevolazione in questione spetta ai soggetti che hanno esercitato l'attività nel periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023 per almeno  trecentosessantacinque  giorni.

Gli incrementi occupazionali rilevano a condizione che il numero dei dipendenti a tempo indeterminato sia superiore  al numero dei dipendenti a tempo indeterminato mediamente  occupato del periodo d'imposta precedente.

L'incremento occupazionale, inoltre, deve essere considerato al netto delle diminuzioni occupazionali verificatesi  in società controllate o collegate ai sensi  dell'articolo 2359  del codice civile o facenti capo,  anche  per  interposta  persona,  allo stesso soggetto.

L’agevolazione potrà giungere al 30% qualora l’assunzione sia effettuata nei confronti di una delle seguenti categorie di lavoratori:

  • lavoratori svantaggiati o con disabilità;
  • donne di qualsiasi età con almeno 2 figli di età minore di 18 anni o prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi residenti in Regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea;
  • donne vittime di violenza, inserite nei percorsi di protezione debitamente certificati dai centri antiviolenza, da cui ne è derivata la deformazione o lo sfregio permanente del viso accertato dalle competenti commissioni mediche di verifica;
  • giovani ammessi agli incentivi all’occupazione giovanile;
  • lavoratori con sede di lavoro situata in Regioni che nel 2018 presentavano un prodotto interno lordo pro capite inferiore al 75% della media EU27 o comunque compreso tra il 75% e il 90%, e un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale;
  • soggetti già beneficiari del reddito di cittadinanza.
Avvocato, laureata con lode in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Ho poi conseguito la specializzazione presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali, e sono stata collaboratrice della cattedra di diritto pubblico comparato. Sono autrice e coautrice di numerosi manuali, alcuni tra i più noti del diritto civile e amministrativo. Sono inoltre autrice di numerosi articoli giuridici, e ho esperienza pluriennale come membro di comitato di redazione. Per Lexplain sono editor per l'area "diritto" e per l'area "fisco". Sono mamma di due splendidi figli, Riccardo, che ha 17 anni e Angela, che ha 9 anni.
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