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10 Luglio 2024
13:08

Giustizia, il Ddl Nordio è legge: definitiva l’abrogazione dell’abuso d’ufficio dalla Camera, cosa cambia ora

Il disegno di legge che, tra le ulteriori novità, abolisce il reato di abuso d'ufficio ha ottenuto l'approvazione definitiva dalla Camera dei Deputati che questa mattina ha concluso la discussione finale con 199 voti favorevoli, 102 contrari e nessun astenuto.

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Giustizia, il Ddl Nordio è legge: definitiva l’abrogazione dell’abuso d’ufficio dalla Camera, cosa cambia ora
Dottoressa in Giurisprudenza
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È legge la discussa riforma della Giustizia promossa dal Ministro Carlo Nordio.

Il disegno di legge che, tra le ulteriori novità, abolisce il reato di abuso d'ufficio ha ottenuto l'approvazione definitiva dalla Camera dei Deputati che questa mattina ha concluso la discussione finale con 199 voti favorevoli, 102 contrari e nessun astenuto.

Ecco cosa cambia dopo le notevoli modiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento giudiziario.

Novità Ddl Nordio: ecco il testo ufficiale

Il disegno di legge C. 1718  di iniziativa governativa, presentato dal Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e presentato dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, presenta nove articoli e un allegato.

Nella giornata di ieri, martedì 9 luglio, si è conclusa la discussione del provvedimento e oggi sono giunte le dichiarazioni e il voto finale del tanto dibattuto Ddl Giustizia Nordio.

La riforma si propone di compiere notevoli passi avanti a tutela dei diritti dei cittadini, accelerando la macchina della giustizia spesso ingolfata dalla mole di lavoro.

Durante gli ultimi mesi non sono mancate le critiche (definendolo addirittura come "un provvedimento bandiera") da parte del mondo giuridico e politico che hanno criticato duramente gli interventi operati all'interno del Codice penale, del Codice di Procedura penale, ritenendo che avrebbero indebolito la fiducia nell'ordinamento giudiziario e applicato un bavaglio al diritto di informazione.

Cancellato definitivamente l'abuso d'ufficio

Abrogato il reato di abuso d'ufficio (art. 323 c.p.) che sanzionava i pubblici ufficiali o gli incaricati di pubblico servizio che, nello svolgimento delle proprie funzioni, procuravano intenzionalmente a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale oppure arrecavano ad altri un danno ingiusto.

Giornalisti, i nuovi limiti alla pubblicazione

Viene limitata la pubblicazione per la stampa delle intercettazioni.

A partire da ora i giornalisti non potranno più pubblicare le motivazioni inserite nei provvedimenti da parte del giudice e neppure quanto utilizzato nel corso della fase dibattimentale.

I brogliacci dei provvedimenti dovranno essere oscurati di tutte quelle parti in cui sono previsti riferimenti a terzi estranei al processo.

Aumento delle pene per il traffico di influenze illecite

Il Ddl Nordio interviene aumentando le pene minime per il reato di traffico di influenze illecite (art. 346 bis c.p.), che intende punire i "faccendieri" che si propongono di influenzare le decisioni dietro un compenso e incentivare l'elargizione di  favori ai propri protetti.

Inoltre, il rapporto tra il mediatore e il pubblico ufficiale devono essere realmente e non solo asserite in via millantata.

Inappellabilità del Pubblico ministero

Esclude per i Pubblici ministeri la possibilità di proporre appello avverso alle sentenze di proscioglimento in caso di reati di "contenuta gravità".

Restano impugnabili le sentenze di assoluzione riguardanti i reati di cui ala Legge 19 luglio 2019, n. 69, ovvero il Codice Rosso.

Custodia cautelare in carcere

In caso di applicazione della custodia cautelare, la decisione deve essere intrapresa collegialmente e non più solo da un magistrato soltanto.

Il collegio, composto da 3 giudici, dovrà previamente interrogare la persona sottoposta alle indagini (cd. interrogatorio di garanzia anticipato,) salvo che sussistano esigenze cautelari (come il rischio di inquinamento delle prove, il rischio di una fuga) oppure si stia procedendo per reati commessi con violenza personale o uso delle armi e per cui resta ferma la necessità di procedere applicando un provvedimento a sorpresa.

Descrizione sommaria nell'avviso di garanzia

L'informazione di garanzia, ovvero l'atto a mezzo del quale il PM rende noto all'indagato e alla persona offesa che si sta procedendo alle indagini e per questo si invita a nominare un avvocato difensore, dovrà già indicare sommariamente la descrizione dei fatti per i quali si sta procedendo.

L'atto dovrà poi essere notificato predisponendo tutte le modalità che possano tutelare la persona raggiunta dall'avviso di garanzia.

Peculato per distrazione

La cancellazione dell'abuso d'ufficio lascerà innegabilmente un vuoto normativo che, secondo il Ministro della Giustizia, ben potrà essere colmato mediante la contestuale reintroduzione del reato di peculato per distrazione.

L'illecito in realtà è contenuto nel diverso "Decreto svuota-carceri" e intende punire il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, li destini a un uso diverso da quello previsto da specifiche disposizioni di legge o da atti aventi forza di legge dai quali non residuano margini di discrezionalità e con lo scopo di procurare intenzionalmente  a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale o ad altri un danno ingiusto.

Il reato è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

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Virginia Sacco
Dottoressa in Giurisprudenza
Laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli - Federico II, ho seguito le mie passioni specializzandomi prima in Intelligence istituzionale e, successivamente, in Diritto dell'Unione Europea. Nel corso degli anni ho preso parte a eventi, attività e progetti a livello europeo e internazionale, approfondendo i temi della cooperazione giudiziaria e del diritto penale internazionale. Su Lexplain scrivo di diritto con parole semplici e accessibili.
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