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13 Maggio 2024
17:00

Detrazione per intervento chirurgico e ricovero ospedaliero nel 730/2024: come beneficiarne

La detrazione per intervento chirurgico, ricovero ospedaliero e degenze è pari al 19% della spesa sostenuta. Tali spese rientrano nelle spese sanitarie detraibili al 19% da dichiarare nel 730/2024 (ordinario, precompilato o semplificato) o nel modello Redditi Persone Fisiche 2024.

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Detrazione per intervento chirurgico e ricovero ospedaliero nel 730/2024: come beneficiarne
Direttore editoriale e Consulente del Lavoro
Detrazione per intervento chirurgico e ricovero ospedaliero nel 730 2024

Nel modello 730 è possibile beneficiare tra le detrazioni per spese sanitarie e mediche anche della detrazione per interventi chirurgici. Spetta una riduzione dell’imposta Irpef da pagare pari al 19% della spesa sostenuta, opportunamente documentata.

Nel quadro E sezione I del modello 730/2024, infatti, vanno indicati gli oneri e le spese per i quali si chiede la detrazione d'imposta del 19 per cento. Tra tutti gli oneri e le spese che vanno indicati nel quadro E hanno particolare rilevanza quelle relative alle spese sanitarie e mediche.

Le spese mediche e sanitarie godono della detrazione del 19 per cento, si tratta di tutte quelle spese relative ad esempio all’acquisto di farmaci, alle visite mediche, alle spese per analisi, indagini ecc.

Tra le spese sanitarie detraibili che possono usufruire della detrazione del 19 per cento ci sono anche quelle relative agli interventi chirurgici.

Sono detraibili anche le spese relative ai ricoveri collegati ad operazioni chirurgiche o alle degenze.

Vediamo nello specifico come si scaricano le spese relative alle operazioni chirurgiche con il 730 o il modello Redditi Persone Fisiche.

 

Detrazione per interventi chirurgici: requisiti

Le spese chirurgiche sono quelle spese direttamente imputabili ad interventi chirurgici veri e propri, ivi compresi quelli di piccola chirurgia, che possono essere eseguiti anche soltanto ambulatorialmente, quindi in regime di day hospital, da parte di un medico chirurgo, con anestesia locale e senza necessità di alcuna degenza.

Le spese per interventi chirurgici per poter essere detraibili devono essere sostenute per interventi chirurgici ritenuti “necessari per un recupero della normalità sanitaria e funzionale della persona”, quindi si deve trattare quindi di interventi indispensabili e necessari per il soggetto.

Tuttavia, si può trattare anche di interventi tesi “a riparare inestetismi, sia congeniti che dovuti ad eventi pregressi di vario genere, come ad esempio quelli che derivano da malattie tumorali, incidenti stradali, incendi, comunque suscettibili di creare disagi psicofisici alle persone (Circolare 23.04.1981 n. 14, parte a) e Circolare 28.01.2005 n. 4, ai fini IVA)”.

La circolare n. 14 del 1981, infatti, in merito alle spese sanitarie relative ad interventi chirurgici, stabilisce tra l’altro che per poter godere della detrazione di tali spese: “deve trattarsi di interventi chirurgici ritenuti necessari per un recupero alla normalità sanitaria e funzionale della persona, con esclusione pertanto di tutti quegli interventi di chirurgia estetica tendenti semplicemente a rendere più gradevole l’aspetto personale.

Tale limitazione, che non discende da una interpretazione meramente letterale della norma in esame e che, in ogni caso, non riguarda gli interventi di chirurgia plastica purché diretti ad eliminare deformità funzionali o estetiche particolarmente deturpanti, nasce però dall’esigenza di non far gravare sulla collettività – per effetto della minore tassazione dovuta alla deduzione – spese che, al limite, possono considerarsi voluttuarie.

Una siffatta interpretazione  può  ritenersi, d’altronde,  confermata sia dalla circostanza  che  le  spese chirurgiche non sono più contemplate tra quelle parzialmente deducibili e sia dalla constatazione – indubbiamente  valida  sotto  un profilo interpretativo più aderente allo spirito della  norma – che per altre spese deducibili previste nella  stessa  lettera  d),  come  quelle di assistenza specifica, il legislatore  ha  richiesto la ricorrenza di una invalidità o di una menomazione “grave e permanente”.

Quindi bisogna operare una distinzione:

  • non si possono detrarre le spese relative ad interventi chirurgici puramente estetici,
  • la detrazione spetta per le spese relative a tali tipi di intervento se il fine è quello eliminare gravi e deturpanti deformità estetiche causate ad esempio da un incidente stradale o da un tumore. Si pensi ad esempio ad un intervento di ricostruzione del seno a seguito di tumore.

Inoltre, è importante che il contribuente sappia che alle spese per prestazioni chirurgiche, quindi per l’intervento vero e proprio, possono aggiungersi le spese direttamente collegate all’intervento, ad esempio le spese sostenute per l’anestesia, per l’acquisto del plasma sanguigno o del sangue necessario all’operazione.

Spese sanitarie per ricoveri ospedalieri e degenze senza interventi chirurgici

Può capitare che un ammalato venga ricoverato per un determinato periodo di tempo senza tuttavia subire alcun intervento chirurgico.

Viene quindi da chiedersi se anche in questo caso le spese relative al semplice ricovero possono essere “scaricate” come spese sanitarie nel modello 730.

La risposta è affermativa, infatti così come stabilito dall’Agenzia delle Entrate, anche se non in connessione con un intervento chirurgico, sono detraibili le spese o rette di degenza e le spese di cura.

Quindi il contribuente che sostiene spese per un ricovero o una degenza e spese di cura durante il periodo di permanenza in clinica o ospedale, può scaricare le spese sostenute come spese sanitarie, quindi al 19 per cento.

Quali spese non sono detraibili

Tuttavia, con Circolare 1.06.1999 n. 122, risposta 1.1.1, l’Agenzia delle Entrate precisa che tra le spese detraibili possono essere computate anche le differenze di classe, derivanti, ad esempio, dalla presenza o meno del bagno in camera, mentre sono da escludere e quindi non sono detraibili le spese relative a servizi extra quali, per esempio, le spese di pernottamento di congiunti del malato, gli addebiti per apparecchio telefonico o televisivo installati nella stanza di ricovero, per l’aria condizionata, i sovrapprezzi per determinate prestazioni aggiuntive. 

Interventi chirurgici e ricovero ospedaliero: documentazione da controllare e conservare

Per poter essere scaricate nel modello 730 in generale le spese devono essere giustificate da un documento che attesti la spesa vera e propria. Ad esempio nel caso di farmaci è lo scontrino fiscale parlante; nel caso di prestazioni specialistiche la fattura dello specialista, ecc.

Anche nel caso di spese relative ad interventi chirurgici è necessario conservare ed esibire documentazione attestante la spesa per poter usufruire della detrazione del 19 per cento.

Tuttavia, come chiarisce l’Agenzia delle Entrate nella circolare 7/E del 2018, se le spese inerenti l’intervento chirurgico sono certificate da più documenti di spesa, la detrazione spetta per l’intera spesa a condizione che il collegamento delle diverse spese con l’intervento chirurgico si evinca dai documenti di spesa o sia attestato dalla struttura sanitaria mediante integrazione dei predetti documenti o mediante documentazione aggiuntiva.

Documentazione per prestazioni chirurgiche

Per gli interventi chirurgici al fine di poter usufruire della detrazione al 19 per cento della spesa bisogna conservare la ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’ospedale o dalla struttura sanitaria inerente alle spese sanitarie sostenute per un intervento chirurgico.

Ecco l'elenco dei documenti richiesti per presentare il 730 in caso di prestazioni chirurgiche:

  • Ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’ospedale o dalla struttura sanitaria inerente le spese sanitarie sostenute per un intervento chirurgico;
  • Se la prestazione non è resa da strutture pubbliche o private accreditate al SSN l’utilizzo di sistemi di pagamento “tracciabili” può essere attestato mediante l’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, da parte del percettore delle somme che effettua la prestazione di servizio.
  • In mancanza di tale documentazione, ricevuta del versamento bancario o postale, ricevuta del pagamento effettuato tramite carta di debito o credito, estratto conto, copia bollettino postale o del MAV e dei pagamenti con PagoPA o con applicazioni via smartphone tramite Istituti di moneta elettronica autorizzati

Documentazione per degenze ospedaliere

In questo caso va conservata la ricevuta fiscale o la fattura rilasciata dall’ospedale o dalla casa di cura.

Devono essere escluse, ove indicate, le spese inerenti al letto aggiuntivo utilizzato da chi presta l’assistenza, la maggiorazione per l’uso del telefono e ogni altra maggiorazione riferita a servizi extra.

Ecco la documentazione richiesta per poter beneficiare della detrazione del 19% come spese sanitarie in caso di degenze ospedaliere:

  • Ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’ospedale o dalla casa di cura;
  • Devono essere escluse, ove indicate, le spese inerenti al letto aggiuntivo utilizzato da chi presta l’assistenza, la maggiorazione per l’uso del telefono e ogni altra maggiorazione riferita a servizi extra;
  • Se la prestazione non è resa da strutture pubbliche o private accreditate al SSN l’utilizzo di sistemi di pagamento “tracciabili” può essere attestato mediante l’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, da parte del percettore delle somme che effettua la prestazione di servizio.
  • In mancanza di tale documentazione, ricevuta del versamento bancario o postale, ricevuta del pagamento effettuato tramite carta di debito o credito, estratto conto, copia bollettino postale o del MAV e dei pagamenti con PagoPA o con applicazioni via smartphone tramite Istituti di moneta elettronica autorizzati.

Spese interventi chirurgici e ricovero ospedaliero: come dichiararle nel 730/2024 e nel Modello Redditi PF 2024

Le spese per interventi chirurgici e ricovero ospedaliero rientrano tra le spese sanitarie detraibili.

Ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR, è possibile detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19 per cento delle spese sanitarie per la parte che eccede euro 129,11 (franchigia).

Le spese sanitarie sono detraibili anche se sostenute nell’interesse di familiari fiscalmente a carico.

Le spese per interventi chirurgici e per ricovero ospedaliero, sostenute nell'anno d'imposta 2023, vanno incluse nelle spese sanitarie dichiarate nel rigo E1 del quadro E – Oneri e spese del 730/2024 o nel quadro RP – Oneri Spese al rigo RP1 del modello Redditi Persone Fisiche 2024.

In caso di 730 precompilato o 730 semplificato, tali spese potrebbero rientrare nell'elenco delle spese sanitarie del Fisco, perché comunicate all'Agenzia delle Entrate nell'anno di imposta.

Le spese per interventi chirurgici e per ricovero ospedaliero, sostenute nell'anno d'imposta 2024, andranno dichiarate nel 730/2025.

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Antonio Barbato
Direttore editoriale e Consulente del Lavoro
Mi occupo di consulenza del lavoro e giornalismo giuslavoristico, previdenziale e fiscale. Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli e fondatore di uno studio professionale specializzato nel mondo del web e dell’editoria. Sono tra i soci fondatori e Vice Presidente dell’Associazione giovani Consulenti del Lavoro di Napoli. Tra i primissimi redattori di Fanpage.it, ho ricoperto, sin dalla fondazione del giornale, il ruolo di Responsabile dell’area Lavoro (Job), dal 2011 al 2022. Autore di numerose guide esplicative, dal 2023 ricopro il ruolo di Direttore editoriale di Lexplain, verticale del gruppo Ciaopeople dedicato al mondo della legislazione, del fisco, dell'economia e della finanza.
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